Quest'anno a Natale #regalatiteramo.

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ultima modifica 06/12/2018 15:50

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Le dichiarazioni e le interviste

Hanno parteciperanno alla conferenza stampa i rappresentanti degli enti promotori del Comitato Ri-Nascita (Provincia di Teramo, Comune di Teramo, Camera di Commercio); il presidente Diego Di Bonaventura; il consigliere provinciale delegalo ai rapporti con il Capoluogo, Giustino D’Innocenzo;  il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e l’assessore agli eventi, Antonio Filipponi;  il vicesegretario della Ccia, Salvatore Florimbi, il maestro Maurizio Cocciolito della “Riccitelli”; la responsabile dell’Ufficio scolastico scolastico Maria Cristina Di Nicola, il consigliere della Fondazione Tercas, Giacomo Agostinelli., il delegato del Consorzio Shopping Teramo Centro nel Comitato Ri-Nascita, Manuel Aceto; l'assessore regionale al Turismo Giorgio D'Ignazio.

 

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LE DICHIARAZIONI

 

Diego Di Bonaventura: “Sono certo che sarà un successo perché c’è una comunità intera che si è mobilitata e che sta lavorando – ha sottolineato il presidente Di Bonaventura – ho confermato gli impegni della precedente amministrazione perché qui la politica non c’entra nulla e noi stiamo insieme per la comunità, questo bel progetto trasmetterà un’idea di rinascita di tutto il territorio provinciale, vogliamo portare a Teramo gli amici delle altre province e mi auguro anche delle regioni confinanti. L’impegno delle istituzioni è stato notevole a partire dalla Regione Abruzzo ma la cosa che colpisce di più è la forza che trasmette questa filiera che va dal Vescovo ai commercianti. E’ un modello, la Provincia è pronta a sostenere altri progetti che si muovo su questa scia”.

 

Manuel Aceto: "Il commercio teramano occupa cinque/seicento persone, è l’azienda più grande di Teramo, il Natale Teramo non difende solo un comparto ma l’intera economia di questa comunità che aveva e ha bisogno di una nuova linfa. Il progetto, al quale la Provincia per prima ha dato credito, è cresciuto oltre le nostre aspettative e anche grazi al lavoro di tante persone che stanno collaborando con grande entusiasmo”.

 

Giustino D’Innocenzo: “Vogliamo trasmettere un senso di accoglienza, il progetto parte dalla Provincia che ci ha creduto da subito e non c’è dubbio che oggi si avverte un entusiasmo, unoi spirito costruttivo che non si avvertiva da tempo. Bisogna ringraziare tutti quelli che hanno lavorato a partire dai commercianti che sono riusciti a trascinare le istituzioni. Con questo spirito si può e si deve affrontare il resto dei problemi”.

 

Salvatore Florimbi: "Mai avita a Teramo una tale concentrazione di eventi e contenuti. Si è aperto un nuovo corso che traccia una via: la progettualità condivisa di medio e lungo termine. Regione, Comune, provincia Consorzio la Camera di Commercio, questa idea si muove su molti binari e pensa la turimo, a portare visitatori in una città che era stremata. Faccio un appello ai teramani che devono essere i principali testimonial dell’evento: tornare a provare il gusto di una passeggiata, diventate protagonisti, riconquistate la vostra città”.

 

Antonio Filipponi: “Devo ringraziare il consigliere nonché musicista raffinato Paolo Di Sabatino che sin da subito ci ha consigliato di fare una programmazione su più giorni, non solo per il Capodanno, in questo modo abbiamo una scelta di eventi musicali che può intercettare gusti, età e target anche molto diversi: in questo i visitatori potranno scegliere di venire a Teramo per rimanerci. Il nostro sarà un Capodanno diffuso e si farà festa a cominciare dal pomeriggio”

 

Gianguido D’Alberto: "Il messaggio che viene fuori è il progetto condiviso per un lavoro a dare luce, la metafora della luce segna un passaggio verso la rinascita e la ricostruzione di una città che ha tanta voglia di ripartire. Non è affatto secondaria la ricaduta economica che ci sarà come non lo è la filiera istituzionale che si è creata che io, mi auguro, possa diventare un modello per i progetti strategici”.

 

Maria Cristina Di Nicola: "La scuola ha lavorato con i suoi strumenti che sono essenzialmente la creatività e la buona volontà: l’idea è stata adottata con entusiasmo dalle maestre e dalla coordinatrice Maria Di Domenico perché lavora sul senso di appartenenza e questo è molto importante per quelli che sono i cittadini del futuro. Per nostra natura siamo sognatori e ottimisti e credo che questo spirito si rintraccerà nei lavori in mostra".