La Giuditta e Oloferne (1602 ca) Roma, collezione Lemme in esposizione a Palazzo Melatino fino al 17 marzo 2019.

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ultima modifica 07/03/2019 18:40

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Eroina o assassina? Lo spunto per un'ampia riflessione sulla condizione femminile.

Teramo, 7 marzo 2019 - Si è tenuta stamani in Palazzo Melatino a Teramo, sede della Fondazione Tercas la Preview riservata alla Stampa della esposizione del quadro Giuditta e Oloferne (1602 ca), Roma collezione Lemme.

L’inaugurazione della esposizione del dipinto è programmata  per le ore 19.

L’esposizione rientra nell’ambito dell’Evento Culturale che - organizzato dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di  Teramo, dalla Fondazione Tercas, dell’Università San Raffaele di Roma, grazie alla disponibilità  del collezionista  e mecenate d’arte Fabrizio Lemme – si terrà nel pomeriggio, (Diretta Streaming On Line alle ore 18 - www.fondazionetercas.it)), con una riflessione  del professor Claudio Strinati su “Giuditta: Eroina o assassina senza scrupoli”.

Nell’accogliere i rappresentanti della Stampa il Presidente Enrica Salvatore ha annunciato che il professor Strinati - illustre critico e storico dell’arte, già soprintendente del Polo Museale Romano dal 1991 al 2001 - “illustrerà, attraverso una lettura  magistrale,  una suggestiva ipotesi attributiva di questa Opera potente e di grande importanza”.

Il Presidente quindi, ha sottolineato come da sempre la Fondazione Tercas  crede che la Cultura sia uno strategico strumento per favorire la coesione sociale. “Dove alberga la cultura – ha affermato - si superano gli steccati della divisione e dello scontro  e si assiste ad un salutare rifiorire del confronto”.

“Da qui il forte impegno della Fondazione Tercas  per la promozione dell’arte anche all’interno della propria sede ( ricca già delle sue preziose collezioni d’arte) con la precisa volontà  - ha continuato - di proporsi quale luogo di aggregazione, spazio cittadino per l’elaborazione di nuove sintesi culturali e di stimolanti contaminazioni di genti e di stili”.

“Ospitare un dipinto così prestigioso rappresenta un’azione importante per rivitalizzare il territorio, offrendo un prezioso arricchimento intellettuale a quanti lo abitano e tratteggiando una geografia culturale capace di attrarre un pubblico ampio, al di fuori del territorio stesso.”

La Fondazione Tercas, - ha concluso - per natura  al centro di un sistema di relazioni e di conoscenze, getta quindi un nuovo seme di innovazione che potrà rappresentare un volano per il turismo e per la conoscenza delle bellezze ambientali e culturali della nostra Provincia”.

Alla Preview  erano presenti: Tania Bonnici Castelli, Presidente della Commissione Pari Opportunità di Teramo, che ha ringraziato l’Università San Raffaele di Roma e la Fondazione Tercasper aver favorito, con la loro cortese e generosa disponibilità, l’organizzazione di un Evento Culturale promosso dalla Commissione Pari Opportunità di Teramo Paola Di Felice, docente di storia dell’arte nell’Università  S. Raffaele di Roma e Milano.

Nel suo intervento Paola di Felice ha dapprima ricordato che “il dipinto esposto è  al centro di un grosso dibattito, tra esperti d’arte, circa la sua attribuzione.C’è chi lo attribuisce ad Artemisia Gentileschi chi a suo padre Orazio. Dibattito di recente riacceso da un intervento di Vittorio Sgarbi che in un articolo pubblicato nel dicembre 2016 sul settimanale Sette del Corriere  della Sera parlava di una “idea attributiva” che gli faceva pensare ad un opera di Caravaggio.

Ha quindi proseguito sottolineando il ruolo del collezionismo nella promozione del patrimonio culturale; la funzione, in tale circostanza, della Fondazione Tercas  che riafferma la sua vocazione di Luogo della Cultura rivolto all’intera comunità, collaborando attivamente alla realizzazione dell’evento culturale e dando impulso alla sua conoscenza tra cittadini, scuole e associazioni;  il compito e la responsabilità dell’Università in genere e della S. Raffaele nello specifico.

Perché, deputata alla Ricerca, e il  dibattito sulla controversa attribuzione del dipinto esposto ne è un mirabile esempio, l’Università ha anche il compito inderogabile di promuovere e valorizzare i nostri differenti e straordinari “paesaggi culturali” ha dichiarato.

Ha quindi concluso affermando che l’esposizione del dipinto “Giuditta e Oloferne”  dalla Collezione Lemme è un mirabile esempio di consapevole partecipazione da parte dell’Università S. Raffaele in termini di  messa a disposizione, oltre che di risorse finanziarie, dei propri docenti di storia dell’arte, Claudio Strinati, Rosalinda Inglisa e la stessa Paola Di Felice.

“Ascolteremo con  grande interesse la lettura che, dell’opera, farà  nel pomeriggio il professor Claudio Strinati.”

“Sento di dover ringraziare in modo particolare   la Fondazione Tercas per aver reso possibile questo evento con risorse, non solo finanziarie  ma umane, professionali ed organizzative, che hanno impegnato  per la sua realizzazione”.

“Sono certa - ha concluso- che il pubblico resterà affascinato da questo straordinario Dipinto che dopo i  dieci gironi della esposizione pubblica in Palazzo Melatino  tornerà nel  caveau privato del collezionista”.

La suggestiva esposizione della Giuditta della collezione Lemme ha trovato spazio nella Sala Espositiva del piano terra di Palazzo Melatino che ospita le collezioni di ceramiche della Fondazione Tercas e fino al prossimo 30 aprile anche due opere il Busto di ritratto di Settimio Severo (proveniente dal Museo Archeologico) già segnalato dal Marchese Delfico e dal Palma e la Tavola di San Bonaventura e San Sebastiano del Maestro dei Polittici Crivelleschi (proveniente dalla Pinacoteca Civica ) splendente pannello appartenuto ad uno smembrato polittico un tempo conservato  nella Chiesa di S. Maria delle Grazie.

Gli orari di apertura al pubblico per visitare l’esposizione sono i seguenti:

Venerdì 8 marzo dalle ore 8,30 alle 13,30

Sabato 9 marzo dalle ore 16 alle 19

Lunedì 11 marzo dalle ore 8,30 alle 13, 30 – dalle 15 alle 18

Martedì 12 marzo dalle ore 8,30 alle 13, 30 – dalle 15 alle 18

Mercoledì 13 marzo dalle ore 8,30 alle 13, 30

Giovedì 14 marzo dalle ore 8,30 alle 13, 30 – dalle 15 alle 18

Venerdì 15 marzo dalle ore 8,30 alle 13, 30

Sabato 16 marzo dalle ore 16 alle 19

Domenica 17 marzo dalle ore 16 alle 19