Fase 2. La Provincia incontra le parti sociali con il supporto di istituzioni e organismi che lavorano sulla salute, sulla sicurezza e sull'economia. Subito dopo Assemblea dei Sindaci.

creato da Ufficio Stampa
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pubblicato 24/04/2020 16:14

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Teramo 24 aprile 2020. In questi giorni alla Provincia sono stati rivolti numerosi appelli dalle parti sociali guardando alla cosiddetta FASE 2 dell'emergenza COVID19.

Quale può essere il ruolo degli enti locali in questa fase? Se ne parlerà martedì 28 aprilenel corso di una video conferenza, a partire dalle 9.30,  alla quale parteciperanno associazioni di categoria e sindacati ma anche Istituzioni e Organismi pubblici che avranno un ruolo nella gestione di aspetti che sono diventati strategici per il mondo del lavoro e i cittadini come la salute e la sicurezza.

Vi parteciperanno anche i Consiglieri provinciali che ieri sono stati riuniti dal presidente Diego Di Bonaventura: "Mai come in questo momento si è registrata un'unità di intenti e il desiderio di mettersi al lavoro per la propria comunità da parte di tutti i consiglieri -dichiara Di Bonaventura in proposito - con un approccio propositivo su numerosi aspetti. Molti di loro sono amministratori locali e in queste settimane sono stati in prima linea".

Subito dopo l'incontro con le parti sociali con gli strumenti consentiti dalle limitazioni che ancora sussistono, la Provincia convocherà l'Assemblea dei Sindaci.

"È fondamentale che si viaggi uniti e coesi su molte delle questioni poste da sindacati e mondo del lavoro -aggiunge il Presidente - siamo il territorio che prima della pandemia intercettava il 60% dei flussi della Regione ed è chiaro che il turismo per noi è una specificità  che ha bisogno di programmazione e finanziamenti specifici. C'è  il nodo delle tasse locali ed è necessario trovare una linea comune, c'è bisogno di uno scambio sulle buone pratiche, bisogna mettere in piedi un  monitoraggio puntuale sulle misure nazionali e regionali per misurarne  l'efficacia in termini di tempi e aderenza alle esigenze. Spicca il problema della ricostruzione post sisma in particolare di quella privata: uno shock economico indispensabile per aiutare l'economia. Se non si riaprono in fretta i borghi interni e montani non riusciremo ad intercettare nemmeno quella che da tutti viene indicata come una tendenza dei nuovi flussi turistici. I prossimi mesi saranno difficili per molti, la comunità non si deve sentire sola e i diversi aspetti della ripresa vanno affrontate con metodo, costituendo dei gruppi di lavoro per avanzare proposte concrete e spendibili nei prossimi mesi".

Per ridurre i problemi di connessione e rendere più efficace il dialogo e il confronto le riunioni si svolgeranno distribuite per ambiti di settore nel corso della mattinata; in queste ore stanno partendo gli inviti per i sindacati e le associazioni di categoria e naturalmente per la Camera di di Commercio.  L'invito è stato esteso anche a organismi e istituzioni che per funzioni e risorse professionali sono in grado di supportare la ripresa economica che passerà anche attraverso gli strumenti per garantire la salute e la sicurezza dei cittadini, la capacità di lettura e decodifica dei dati, la progettazione di area vasta, il supporto richiesto dal Governo al mondo del credito: dalla  Asl,  all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale "Caporale", all'Università, al Vescovado al Cope e all'Abi Abruzzo.