Anche la Provincia ha aderito al Master in "Diritto dell'Ambiente" di UNITE coordinato dal costituzionalista Enzo Di Salvatore.

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ultima modifica 06/12/2019 14:55

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"Sul nostro territorio si concentrano situazioni eclatanti e c'è la paralisi delle scelte: formazione e conoscenza possono aiutarci ad uscire da questo circolo vizioso".

 

 

Teramo 6 dicembre 2019. Anche la Provincia fra i partner del Master di 2° livello dell’Università di Teramo in Diritto dell’Energia e dell’Ambiente, coordinato dal costituzionalista Enzo Di Salvatore. Presentato questa mattina all'Università, alla presenza, fra gli altri, del rettore Dino Mastrocola e del procuratore del Tribunale, Antonio Guerriero,  il master, unico nel suo genere,  si propone di fornire competenze giuridiche di eccellenza in materia di energia e di ambiente, attraverso lo studio teorico-pratico dei settori nei quali si declinano, con l’obiettivo di formare professionisti dinamici e altamente qualificati in tali ambiti, sempre più richiesti sia nel settore pubblico che in quello privato.

 

"Non potevamo non esserci - ha dichiarato il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura - nel territorio che siamo chiamati ad amministrare sono concentrate tutte le contraddizioni più eclatanti: dal problema dell'acquifero sotto il Gran Sasso a quello dei rifiuti, io sono sindaco di Notaresco e ne so qualcosa. Da una parte ci sono situazioni irrisolte che ci mettono a rischio ambientale dall'altro c'è la paralisi della politica sulle scelte: una paura del fare alimentata anche dalla mancanza di conoscenza e dalle contraddizioni legislative. Conviviamo con casi eclatanti di disastri ambientali ma non realizziamo impianti, sani,  per la gestione dei rifiuti e rendiamo difficile la vita ad aziende innovative che si occupano di recupero e riciclo. Una paralisi delle scelte che è una paralisi della politica. Abbiamo davvero bisogno di formare professionisti preparati su questi temi, solo così potremo far recuperare autorevolezza alle scelte e magari preveniamo qualche inutile conflitto aiutando anche i cittadini a capire meglio".

 

Il Master è articolato su 400 ore di didattica, che prevedono anche seminari pratici che studieranno le grandi emergenze ambientali, tra cui quelle che negli ultimi anni hanno riguardato e riguardano l’Abruzzo: Bussi, Ombrina Mare, Sisma dell’Aquila e Acquedotto del Gran Sasso. Ma lo stesso approfondimento sarà riservato ai casi Ilva, Deep Water Horizon, Tap e processo Eternit.

 

Segno distintivo della struttura del Master di 2° livello in Diritto dell’Energia e dell’Ambiente è la sua interdisciplinarietà che lo pone al centro di una vasta platea di utenti. Potranno infatti iscriversi laureati che spaziano dall’Architettura del paesaggio alla Giurisprudenza, dall’Ingegneria energetica e nucleare alle Scienze della comunicazione pubblica e alle Relazioni internazionali, dalle Scienze e tecnologie geologiche alle Scienze economiche aziendali per citarne solo alcune tra le oltre 20 lauree magistrali previste per l’accesso al Master.

 

 

Hanno dato la propria adesione al Master il Comune e la Provincia di Teramo, l’Anci Abruzzo, Legambiente Onlus, la Procura della Repubblica di Teramo, WWF Italia, Arta Abruzzo, CO.SVE.GA srl e il TAR Abruzzo.

 

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