“Destinazione crescita”: una riflessione sulla “ricostruzione” economica, sociale e culturale A Teramo anche i vertici nazionali di Intesa Sanpaolo, l’istituto bancario che ha aperto una linea di credito per i danneggiati dalle mareggiate di novembre.

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ultima modifica 30/01/2020 12:35

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Teramo 30 gennaio 2020. La grande sfida della “ricostruzione” sociale, economica e culturale non si può vincere da soli o unicamente con strumenti convenzionali. Nel rispetto dei confini istituzionali, il rapporto fra pubblico e privato è fondamentale così come può diventare significativo e rilevante il ruolo degli istituti bancari a fianco degli enti locali, dell’impresa e del terzo settore.

“Destinazione crescita” organizzato dalla Provincia di Teramo il 5 febbraio (a partire dalle ore 10 Sala consiliare del Palazzo di via MIlli)  rappresenta  un momento di confronto fra i soggetti pubblici e portatori di interesse; un appuntamento che non vuole essere esaustivo rispetto ai tanti temi che riguardano lo sviluppo ma che certamente offrirà molti spunti utili anche per la presenza dei vertici di un istituto di credito, Intesa Sanpaolo, leader in Italia e fra i maggiori gruppi bancari dell’eurozona.

Nel novembre scorso, subito dopo la mareggiata che ha duramente colpito i Comuni della costa, Intesa Sanpaolo ha aperto un canale di finanziamento a favore dei danneggiati. Un esempio, fra i molti, della possibile collaborazione fra il mondo del credito e il tessuto imprenditoriale. Stefano Barrese, ospite della tavolo rotonda del 5 febbraio, fra le altre cose, è il promotore del programma “Imprese vincenti” (una selezione fra le migliori imprese italiane) un’iniziativa che ha conquistato l’attenzione di Forbes.

La presenza della Regione, e segnatamente dell’Assessorato alle attività produttive e al turismo, offrirà l’occasione per uno sguardo complessivo sull’attività posta in essere attraverso i bandi e i finanziamenti.

“Ci ha colpito l’attenzione, non sollecitata, da parte di un istituto di credito di fronte ad un territorio in difficoltà – afferma il presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura – siamo partiti da questo, e dal doveroso ringraziamento istituzionale a chi ha mostrato un generoso interesse per le nostre difficoltà per arrivare a proporre una riflessione direi doverosa sullo stato dell’arte dell’economia e dell’impresa. In un territorio che è alle prese con i ritardi del processo di ricostruzione ma, dove, nonostante questo, ci sono segnali di una vivacità imprenditoriale degna della nostra attenzione”.



Tavola rotonda condotta dal giornalista Antimo Amore (Rai 3 Abruzzo)Mauro Febbo, Assessore regionale attività produttive, turismo, cultura; Stefano Barrese, Responsabile della Divisione Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo; Jacques Moscianese, Executive Director Responsabile della Direzione Centrale Institutional Affairs Intesa Sanpaol; Germano De Sanctis Direttore dipartimento attività produttive, turismo Regione Abruzzo;  Dino Mastrocola, Rettore - Università degli Studi di Teramo;  Alessandro Recchiuti Vice Presidente Provincia di Teramo; Gloriano Lanciotti Presidente Camera di Commercio di Teramo; Cesare Zippilli Presidente Confindustria Teramo; Ezio Iervelli Presidente ANCE Teramo;  Francesco Palandrani, Presidente Consorzio ATEA.

Saluti istituzionali: Diego Di Bonaventura (Presidente della Provincia di Teramo); Gianguido D'Alberto(Sindaco del Comune di Teramo e Presidente ANCI Abruzzo); Mons. Lorenzo Leuzzi (Vescovo di Teramo-Atri); Marco Marsilio (Presidente della Regione Abruzzo).