Violenza domestica. COSAFARE. Il vademecum per le donne costrette a casa.

creato da Ufficio Stampa
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pubblicato 02/04/2020 19:16

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Il centro antiviolenza “La Fenice” ha elaborato questo breve vademecum rivolto alle donne vittime di violenza domestica le quali ,a causa dell’epidemia di coronavirus e alle misure di contenimento previste dal governo, sono costrette a vivere in casa con il proprio maltrattante.

COSA DEVO SAPERE?

1. COME POSSO CAPIRE SE STO CORRENDO UN RISCHIO PER LA MIA INCOLUMITA’ O QUELLA DEI MIEI FIGLI?

Per capire se la situazione di violenza domestica che si sta vivendo in questi giorni potrebbe costituire un pericolo per la propria incolumità, è necessario fare attenzione agli aspetti sotto elencati:

  1. Tu o i tuoi figli avete subito gravi minacce di violenza o morte da parte di lui?
  2. Lui ha agito violenza fisica, psicologica o sessuale contro te o i tuoi figli (spintoni, schiaffi, pugni, calci, cadute provocate, ha usato armi da fuoco o da taglio verso di te, lui è possessivo, ti ha isolata dai tuoi amici e dalla tua famiglia, ti rivolge continuamente umiliazioni e denigrazioni, sei costretta a subire atti sessuali contro la tua volontà)?
  3. I bambini hanno assistito alle violenze e/o lui ha agito violenza anche verso i figli?
  4. Lui detiene armi da fuoco?
  5. Nel tempo i suoi comportamenti violenti sono diventati più frequenti e più gravi?
  6. Lui minimizza o giustifica la violenza oppure ti attribuisce la colpa dei suoi scatti d’ira?
  7. Lui ha precedenti penali e/o ha agito violenza verso partner precedenti?
  8. Lui ha problemi di lavoro/finanziari (è disoccupato o non riesce a mantenere un lavoro per lunghi periodi)?
  9. Lui ha dipendenze patologiche (alcool, droghe, gioco d’azzardo…)?

10.  Lui ha diagnosi di disturbo psichiatrico o lamenta sintomi riconducibili a problemi di salute mentale (allucinazioni, stati di forte ansia o depressione, ecc…)?

Quelli sopra elencati costituiscono fattori di rischio che, a causa della situazione che stiamo vivendo, potrebbero portare a un pericolo di reiterazione ed escalation della violenza.

COSA POSSO FARE?

Se pensi che stai vivendo una situazione di violenza domestica in cui è a rischio la tua incolumità e quella dei tuoi figli, nasconditi in un luogo sicuro della casa con i tuoi figli oppure esci con una scusa e chiama il 112 (Carabinieri) o il 113 (Polizia).                                                                                              Se ti rifugi in una locale della tua abitazione, se possibile, chiuditi a chiave in una stanza, tieni sempre con te il cellulare e assicurati che sia carico.

1. COME POSSO ALLONTANARMI DI CASA SENZA FARE INSOSPETTIRE LUI?

ESCI DI CASA CON LA SCUSA DELLA SPESA, DI GETTARE LA SPAZZATURA O DI ANDARE IN FARMACIA.

SE NON HAI UN TELEFONO CON TE, VAI DAI VICINI O FAMILIARI E CHIEDI LORO SE POSSONO CHIAMARE LE FORZE DELL’ORDINE.

2. POSSO USCIRE DI CASA PER RECARMI DALLE FORZE DELL’ORDINE? SI, LA VIOLENZA DOMESTICA COSTITUISCE UNA SITUAZIONE DI NECESSITA’ CHE PUO’ ESSERE DICHIARATA SULL’AUTOCERTIFICAZIONE.

3. POSSO CONTATTARE LE OPERATRICI DEL CENTRO ANTIVIOLENZA?

IL CENTRO ANTIVIOLENZA EFFETTUA CONSULENZE PSICOLOGICHE, LEGALI E SOCIALI TELEFONICAMENTE.

 

I NUMERI DA CONTATTARE SONO

 

  • 0861/029009 ANCHE PER MESSAGGISTICA WHATSAPP E CHIAMATE WHATSAPP CON REPERIBILITA’ CONTINUA (PER UN ACCESSO WHATSAPP DIRETTO POTETE CLICCARE SUL SEGUENTE LINK : https://wa.me/390861029009 )

 

  • IL NUMERO VERDE GRATUITO  800-174207

 

  • IL CENTRO ANTIVIOLENZA “LA FENICE” E’ COLLEGATO ANCHE AL NUMERO NAZIONALE ANTIVIOLENZA 1522.

 

 

 

PUOI ANCHE SCARICARE SUL CELLULARE LE SEGUENTI APPLICAZIONI

  • 1522 ANTI VIOLENZA E STALKING”
  • YOUPOL della Polizia di Stato per segnalare reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche

4. COSA NON DEVO FARE?

NON DEVI ASSOLUTAMENTE DIRE A LUI CHE:

  • TI VUOI SEPARARE O TE NE VUOI ANDARE DI CASA
  • VUOI CHIAMARE LE FORZE DELL’ORDINE O LO VUOI DENUNCIARE
  • VORRESTI CHIAMARE O HAI CHIAMATO IL CENTRO ANTIVIOLENZA

 

 

 

NON SEI SOLA